VALERIA ICARDI | BOTTEGA BOTANICA

“Dave io e te siamo due segni d’aria.”

Ci sono persone con le quali si avverte un’affinità estetica, legata a sensazioni e percezioni molto fini. Ho scoperto che secondo Valeria siamo simili perché entrambi siamo segni d’aria. Io dico che siamo anime simili, perché simile è il nostro modo di sentire.

Di lei so che è un’antropologa, che ha vissuto a Berlino, e che Berlino ce l’ha addosso. A volte parla veloce, altre volte rallenta, ed è divertente stare in questo ritmo, che è anche mio. So che pensa un sacco, che si perde in mille vite possibili, alternative, idee. È una persona leggera e fresca. Si occupa di piante e fiori, e crede che il pollice nero non esista. A volte mi ricorda mia madre, forse perché è giovane e madre, forse per altro.

Spesso scatto per lei fotografie che poi utilizza sul suo blog e Instagram. Scherziamo progettando dottorati di ricerca possibili. E alla fine la chiude sempre così, insiste nel dire Dave ma io e te siamo due segni d’aria, ci piace proprio viaggiarcela. Ci serve una come Carlotta

|Off topic. Ma neanche tanto|

Ho tutta una mia teoria sull’astrologia, oroscopi e Temi natali, che difendo a spada tratta un po’ attonito da chi invece sostiene il contrario. Lo considero una specie di delirio accettato culturalmente. C’è chi sente le voci e c’è chi sente che le stelle. 

Non credo siano loro a influenzare il nostro carattere, il nostro umore o i nostri aspetti psicologici.

Da psicoterapeuta credo sia piuttosto questione di educazione, cultura e istruzione. Mi spiego: l’ambiente fornisce le indicazioni e noi aderiamo/scegliamo di aderire. Ricordo bene che da adolescente su internet cercavo “caratteristiche dei gemelli“. Ho sentito genitori rispondere “ecco, sei proprio un ariete”  a bambini che normalmente e spontaneamente gridavano il loro diritto di dire No! . Ecco, anche no! 

Vediamo quello che vogliamo vedere. Una sfinge su Marte, un cuore tra le nuvole, un volto su un muro, un lunatico in un gemelli, un testardo in un capricorno. Alcuni tratti caratteristici tipici esistono, ma non arrivano dalle stelle. Arrivano dall’ambiente, sempre.

Detto questo, è vero, Valeria, io e te siamo due segni d’aria. Voglio bene a quell’aria.


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