31 Marzo | 90


Lui è Christian, dopo il Liceo Artistico ha iniziato a lavorare come tatuatore. Ha un tatuaggio sul braccio che finirà in almeno altre 3 sedute, sessioni da 3 ore l’una. Sorride per tutta la durata del nostro incontro, l’energia che sprigiona è positiva e piacevole. Me ne vado con l’impressione di aver incontrato un ragazzo di 20 anni consapevole, e resto in contatto con un senso di ammirazione per lui. 
Ho scelto di fare quello che oggi è la mia passione, per questo amo il mio lavoro.

30 Marzo | 89


Lui è Beppe, cammina veloce, furtivo, e sembra cupo. È una giornata no, mi dice. Dopo aver vissuto per anni a Genova, si è preso un po’ di tempo per sé. Ha una cascina in campagna, bestie e campi che lo tengono occupato. Chiedendo aiuto a lui per il progetto ottengo questa foto, e un invito a passare pasquetta con il suo gruppo di amici. E me ne vado con la sensazione di essere stato accolto da un ragazzo generoso. 
Per qualcosa di definitivo aspetto la morte!

29 Marzo | 88


Lei è Sandra, siamo vicini nella metro che collega la stazione di Porta Nuova a Porta Susa. Sembra serena e radiosa nei suoi colori, mentre io sono affaticato da una mattinata difficile. Vive in Italia da 10 anni, fa la hairstylist, e mi ricorda il significato in lingua Ogbu di Obbinna, il mio secondo nome secondo una ragazza nigeriana che ho conosciuto tempo fa. Mi allontano riassaporando bei ricordi, e con un po’ di freschezza in più. Grazie Sandra!

28 Marzo | 87


Lui è Cissé. Lo noto mentre fa la spesa tra i profumi, colori e voci dello splendido mercato di Porta Palazzo. Accetta, ma prima deve trovare i peperoni. Finisce che li trovo io. Me ne vado con la sensazione di aver incontrato un uomo preciso, determinato, che pesa e da importanza a ogni parola che viene detta.

27 Marzo | 86


Lei è Valeria. È con un gruppo di amici, la scelgo perché il suo sguardo, graffiante, e la sua postura, forte e delicata insieme, mi colpiscono in un attimo. Quando glielo dico, mi risponde che forse è proprio per questo che non piace alle persone. Io l’ho scelta proprio per quello.

26 Marzo | 85


Incontro Stefania mentre cammina decisa verso il suo studio d’arte. Fa la pittrice, e ha un obiettivo: un disegno al giorno. Me ne vado con la sensazione di aver incontrato una persona serena, distesa e accogliente. 
Preferisco l’imperfezione alla ricerca estenuante della perfezione. Che poi tanto, la perfezione, ti accorgi che non esiste.

25 Marzo | 84


Lui è Santiago, ecuadoriano, ha smesso di andare a scuola. Aspetta di compiere 18 anni, per poter iniziare a lavorare come idraulico con il papà. 

26 Marzo | 83


Lui è Lorenzo, studia giurisprudenza e ha un’azienda agricola che produce vino DOCG a Gavi. Mi ha incuriosito la sua barba; quando glielo dico mi fa notare divertito che gli sono spuntate le tracce di una sua tris-nonna irlandese. 

23 Marzo | 82


Lei è Irada. Ha un passo leggero e delicato, occhi verdi, carnagione chiarissima. E contatto la purezza. Non sembra italiana, mi ricorda una di quelle modelle che posano per United Colors of Benetton. Scopro che é una project manager kazaka, in vacanza in Italia con il compagno, campione olimpionico di short tracks.

22 Marzo | 81


Lei è Maria, abbiamo passato insieme una ventina di minuti, e ha lasciato la mia mano solo per essere fotografata. Mi ha invitato a pranzare a casa sua, con suo marito. Sono una brava cuoca sai!… Vive in un RSA, ha l’alzheimer e suo marito non c’è più da 2 anni. Io, comunque, ho accettato volentieri l’invito. Ripensando a questo incontro, sono immediatamente sensibili le tracce dell’ironia, dell’umorismo, della convivialità e dell’accoglienza che credo abbiano colorato la sua vita e quella di chi ha incrociato il suo percorso.

21 Marzo | 80


Piove da un po’, l’atmosfera che percepisco mi ricorda un qualche film noir, e il centro storico d’Albenga sembra perfetto. È qui che noto Simone, sta aspettando qualcuno al riparo dalla pioggia. Mi colpiscono i suoi occhi, misteriosi e allo stesso tempo accoglienti. È un Architetto paesaggista. Una volta ha aperto un dominio, garden your life, che è un po’ il suo life style e messaggio sociale, un invito a giardinizzare la propria vita.

20 Marzo | 79


Lei è Daniela. Mi hanno colpito il colore dei suoi capelli, e gli occhi luminosi. Durante il nostro incontro ho la sensazione di essere con una donna che ama arrivare al dunque senza perdersi in troppe parole, ricca d’entusiasmo e con tanta voglia di sorridere. E me ne vado con un po’ di tutto questo. 
Ti auguro che ciò che stai facendo ti conduca verso ciò che vuoi. Grazie Daniela!

19 Marzo | 78


Lui è Andrea, lo noto mentre attraversa la strada, credo sia alto più di 2 metri. Al di là di questo è il passo felpato, o da Cowboy, a colpirmi. Sento la sfida di raggiungere il suo volto lassù, e da lassù mi racconta che fa lo Psicologo, e l’omeopata. La sensazione è di una persona con un solido terreno sotto i piedi, forse anche perché per uno alto due metri non dev’essere semplice mantenere l’equilibrio.

18 Marzo | 77


Emanuele è appena tornato da un anno in Australia. Ha lavorato nelle farm, come contadino. Quando gli chiedo e ora? mi risponde eh…bella domanda… Di sicuro quest’estate sarà al Rototom, festival di musica reggae a Benicassim, in Spagna. Sta cercando compagni di viaggio. E mentre me lo dice, gli brillano gli occhi.

17 Marzo | 76


Francesco cammina per Via San Vincenzo, mani in tasca, camicia a quadri, jeans cavallo basso e Vans. Sembra voglia occupare poco spazio, mentre cammina. Subito mi dice di no, ma ascolta il progetto e cambia idea. Mi allontano con la sensazione di aver incontrato un ragazzo gentile, flessibile e sereno. L’elasticità è una dote non così scontata.

16 Marzo | 75


Faceva freddo oggi, il cielo era bianco e soffiava un vento gelido. Tutto era glaciale. A un certo punto passa lei, che sembra lo spirito dei ghiacciai. Poi scopro che è una biologa, si chiama Simona e dice di non essere fotogenica. Spero che con questa foto cambi idea. Mi allontano, e non ho più freddo.

15 Marzo | 74


Lei è Regina, pranziamo allo stesso tavolo, ma è la prima volta che la incontro. A volte si dice: il destino nel nome. Per come la vedo, e per come le parlano il marito, i figli e i nipoti l’impressione è che un po’ lo sia davvero una regina: una regina generosa.

14 Marzo | 73


Lui è Ivan, sul bigliettino da visita si descrive come artista di merda. Riesco ad andare oltre la maschera con cui si presenta solo per un attimo, e l’incontro è piacevole e significativo. 
Sono sempre sul filo del rasoio, ma vivo grazie alla mia arte. Non ti arrendere, tu che sei giovane.

13 Marzo | 72


Noto Laura per la sua eleganza, curata in ogni dettaglio. Fa la PR per Vitra, azienda tedesca che produce mobili e arredamento di design. Sembra serena, e ha due occhi azzurri che raccontano una vita.

12 Marzo | 71


Francesca è al parco con suo figlio. All’inizio scherziamo sulla dinamica che si crea tra di noi: io mi avvicino, lei si allontana, proteggendo il proprio spazio. E quello scherzare ammorbidisce i confini. Poi mi lascia dicendomi grazie, è stata una bella esperienza. Era con me, mentre la fotografavo, ma non ha smesso un attimo di tenere d’occhio il figlio.

11 Marzo | 70


Noto Emanuele mentre guarda con un sorriso pieno d’affetto e tenerezza il suo cane correre fra i passanti. È il cane a dettare i tempi, e a lui sembra andare bene così. Con me si ripete, la sensazione è che mi dica: fai tu.

10 Marzo | 69


Lei è Simona, la noto perché sembra serena e tranquilla, mentre io sono ancora agitato dall’intervista appena fatta su Radio Deejay. Ha 24 anni, ma sembra già una donna.

9 Marzo | 68


Lui è Rodrigue, madre del Camerun, padre del Giappone. L’ho notato seduto su scalinate di marmo. Parlava, e tutti ascoltavano lui. Sembrava spiegare qualcosa con trasporto. Era con altri 5 ragazzi e, come loro,  aveva appena concluso un colloquio di selezione per Costa Crociere. È stato professionale anche con me. Buona fortuna!

8 Marzo | 67


Lui è Marco, lo incrocio per strada perché mentre cammina sembra quasi non respirare. L’impressione è di aver incontrato una persona serena e aperta, in grado di mettere a proprio agio in pochi istanti.

7 Marzo | 66


Lei è Blanca, la guardo e penso alle Ande, al Sud America. Poi scopro che arriva da Madrid, ed è a Torino per studiare Ingegneria Industriale. L’impressione è quella di una ragazza stabile e sicura di sé, che identifica e va incontro a quello che vuole nella vita.

6 Marzo | 65


Lei si chiama Alice. La noto per lo stile, elegante e grintoso. In Via Garibaldi durante il nostro incontro, le persone che passano di lì si fermano per guardarla. È lei a dirmelo, imbarazzata. Per ora lavora, ma spera di entrare a Fisioterapia. Al di là della bellezza, è la sua vitalità forte e decisa che mi colpisce.

5 Marzo | 64


Incrocio Matteo mentre attraversa la strada, noto i suoi capelli spuntare tra grossi scatoloni di carta che trasporta. Lo fermo, mi dice di sì senza lasciarmi il tempo di spiegare il progetto. Take it easy.

4 Marzo | 63


Noto Azmat tra i banchetti del mercato del mercoledì mattina. Cammina in cerchio, ha un auricolare, ascolta qualcosa. Musica Pakistana, è da lì che viene. Non parla italiano, e neppure inglese. Ci serve l’interprete. Torno a casa con la voglia di meditare.

3 Marzo | 62


Lei è Vittoria, e avrei potuto fotografarla all’infinito. Ha due occhi enormi, che sembrano voler vedere meglio e più a fondo tutto ciò che li circondano.

2 Marzo | 61


Lei si chiama Elena, è un’impiegata comunale. La vita le ha insegnato che non ci si fida degli sconosciuti, soprattutto se li incontri per strada. Credo di aver vissuto insieme a lei un’esperienza correttiva. Una sua mail di qualche giorno dopo me lo conferma. 
Spesso l’intuito va al di là di antiche paure.

1 Marzo | 60


Ha un viso segnato e tanta voglia di raccontarsi, come la moglie con cui sta pranzando. Si chiama Gianfranco, e lavora da quando aveva 13 anni. Quando me lo dice, sento tutto il suo orgoglio, ma anche la fatica nel suo sguardo.
Tanti anni fa sono andato fino a Teramo, da Genova, per salvare una cucciolata di pastori maremmani. Il padrone non riusciva a mantenerli, li avrebbe uccisi.

2 commenti su “365strangers | Marzo 2015”

  1. Grazie per aver scritto di mio suocero era un uomo d’oro così come mia suocera Ivana. Vedere la sua foto è come se fosse ancora tra noi ma sempre nei nostri cuori…

    1. davidebuscaglia

      Grazie Rosaria per questo messaggio. Ricordo Gianfranco con affetto anche io, fu gentile quel giorno ad accettare di incontrarmi e raccontarsi un po’. A presto, Davide

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